Nel momento in cui l'Italia rinnova la sua Strategia nazionale per l'intelligenza artificiale, cresce l'attenzione al ruolo del Sud come piattaforma tecnologica e all'AI applicata al credito e all'inclusione finanziaria.
L'aggiornamento della Strategia nazionale per l'intelligenza artificiale 2026-2028 e la crescente centralità del Mezzogiorno nelle infrastrutture digitali — dai cavi sottomarini ai data center — aprono una stagione di opportunità per imprese e territori.
In questo contesto si colloca la visione di un nuovo umanesimo digitale: l'intelligenza artificiale come strumento che potenzia l'uomo e amplia l'accesso al credito, sempre con la supervisione umana al centro delle decisioni. Una prospettiva che intreccia innovazione tecnologica, finanza alternativa per le PMI e sviluppo del Sud come asset strategico per l'intera Europa.
"Il Sud ha il sole, lo spazio, i cavi e oggi anche la guida scientifica dell'AI nazionale. Quello che serve è una candidatura politica e industriale all'altezza: una nuova valle dell'innovazione che, partendo dal Mezzogiorno, possa diventare un asset per il cuore dell'Europa."
Scrivi all'ufficio stampa →