L'AI ha azzerato il costo di produrre la menzogna credibile. Ma il pericolo più profondo non è che la gente creda al falso: è che smetta di credere a tutto, anche al vero.

C'è un campo che è il più politico di tutti, e riguarda la democrazia stessa. L'intelligenza artificiale ha azzerato il costo di produrre la menzogna credibile. Oggi si fabbricano video falsi indistinguibili dal vero, si clona la voce di chiunque con pochi secondi di registrazione, si producono a costo quasi zero eserciti di profili finti e campagne di disinformazione costruite su misura, persona per persona.

Il pericolo più profondo non è che la gente creda al falso. È peggio: è che smetta di credere a tutto, anche al vero, perché tanto, ormai, potrebbe essere tutto finto.

La morte del giudizio

Il politico colto in fallo che dice "è un falso costruito con l'intelligenza artificiale", e nessuno può più distinguere. Quando non si distingue più il vero dal falso, non muore solo l'informazione: muore la possibilità stessa del giudizio, che è il cuore della democrazia.

La catena di risposte

La risposta è una catena di cose: l'obbligo di marchiare i contenuti creati dalle macchine, che la legge europea ha introdotto; il sostegno al giornalismo serio, che nell'epoca della menzogna industriale diventa un'infrastruttura della democrazia, come gli acquedotti; e soprattutto l'educazione dei cittadini, fin da bambini, a riconoscere la manipolazione.

Perché le elezioni del futuro si difendono adesso. Si difendono nelle scuole, prima che nei tribunali.